Senza alcun dubbio un successo. L’ultima iniziativa dell’Associazione Alumni del Collegio della Federazione dei Cavalieri del Lavoro si è svolta nel migliore dei modi. Teatro dell’incontro gli stabilimenti della Ferrari a Maranello lo scorso 19 aprile per una visita privata.
La visita guidata alla Ferrari ha coinvolto una trentina di laureati, i più veloci a rispondere all’appello per amanti della Rossa italiana. La pattuglia era guidata dal Presidente dell’Associazione Marco Magnani e raccoglieva laureati e laureate di tutte le “ere” della Residenza.
A fare da cicerone e da memoria storica delle vicende dell’automobile italiana negli ultimi decenni il Cavalier Malagò. La visita agli stabilimenti ha impegnato l’intera mattinata. Ai cancelli della fabbrica tre giovani guide hanno diviso in gruppi i partecipanti e, a bordo di un mini-bus, li hanno condotti nei diversi settori della fabbrica, dalla carrozzeria alla sartoria, dalla verniciatura all’assemblaggio motori.
All’interno dei reparti erano esposti alcuni dei modelli più famosi della Ferrari.
La visita agli stabilimenti, quindi, ha affiancato alle spiegazioni tecniche sui meccanismi di produzione e sulle innovazione tecnologiche un viaggio nella storia della Ferrari in Italia e nel mondo. Una parte consistente della delegazione del Collegio era formata da ingegneri che hanno avuto modo di ricevere chiarimenti e delucidazioni su alcuni dettagli per addetti ai lavori. Nel complesso l’impressione comune è stata di entrare nella bottega di un sarto famoso. La cura e la ricerca dei dettagli, il gusto per il modello unico e irripetibile, la possibilità per il cliente di scegliere ogni singolo particolare, fanno dimenticare, a tratti, di trovarsi di fronte a un oggetto comune come l’automobile.
La Ferrari si è posizionata nel 2007 in vetta alla classifica dell’indagine “Great place to work”. Non è difficile crederlo visitando gli stabilimenti di Maranello. Molti reparti sono stati ristrutturati, una parte dei lavori è ancora in corso e, a ridisegnare la fisionomia dell’azienda, sono stati chiamati architetti come Renzo Piano e Massimiliano Fuksas. A breve sarà inaugurata la nuova mensa (ma le nostre guide preferivano la dizione “Ristorante aziendale”). Alcune isole di verde, funzionali al mantenimento di condizioni di temperatura ottimali, contribuiscono a rendere anche più gradevole la permanenza nei locali dello stabilimento.
Significativi anche alcuni dettagli riguardanti la gestione del personale, coinvolto, nei diversi settori, in una sorta di gara a squadre nella risoluzione dei problemi tecnici. Il team che individua il numero più alto di soluzioni nel corso dell’anno viene premiato con un riconoscimento.
La visita agli stabilimenti si è interrotta per il pranzo in un noto ristorante locale il quale, solitamente chiuso per turno di riposo il sabato a pranzo, ha appositamente aperto la propria cucina per l’occasione. Menù emiliano nel solco della tradizione per onorare un ospite d’eccezione e i suoi commensali. Il Cavalier malagò ha tenuto un breve, ma molto applaudito discorso e ha ricevuto in dono la cravatta dell’Associazione (rigorosamente rossa!) come ricordo della giornata.
Dopo il pranzo il gruppo si è diretto al Museo storico della Ferrari. Alcuni dei partecipanti non hanno resistito alla tentazione di una prova di guida attraverso uno dei simulatori a disposizione dei visitatori del museo. Nelle sale del museo si alternano modelli storici e fotografie di grandi personalità del mondo del cinema, della musica, della moda che nel corso degli anni hanno prestato i propri volti per la grande casa di Maranello. In una delle sale un filmato spiega la storia e i successi della Ferrari, attraverso immagini di repertorio e una lunga intervista a Enzo Ferrari. Al termine della visita al museo, il gruppo si è sciolto in un clima di grande soddisfazione. In attesa di un nuovo appuntamento. E il calendario dell’associazione è già fitto di nuove iniziative.
(resoconto a cura di Alessandro Porcelluzzi)
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